Palazzi storici

Tra le principali strutture edilizie private emerge la particolarita della storia locale e la sua particolare economia legata allo sfruttamento delle terre badiali e ai tipi di contratto di affitto che i gestori dell’Abbazia imponevano alla comunità insediata. Proprio per questa caratteristica edifici di rilievo vengono costruiti solo a partire dalla seconda metà del XVIlI secolo, quando alcune famiglie locali vengono coinvolte nella gestione delle terre badiali della comunità civile. I più rilevanti da un punto di vista storico-artistico-culturale sono:

Palazzo Lopez, in piazza Abate Gioacchino, primo decennio del 1700
Palazzo Benincasa, in via Florens: ‘estensione attuale deriva dagli interventi edilizi che hanno interessato il nucleo originario acquistato dalla famiglia nel 1735
Palazzo Nicola Barberio Toscano, databile tra il 1735 ed il 1740, di chiara matrice tipologica rinascimentale, è oggi fortemente compromesso dalla vendita a frammenti e dalla gestione fortemente individualista e non coordinata o concertata che ha portato ad uno stravolgimento completo della struttura e della ripartizione funzionale degli spazi, tanto da renderlo quasi irriconoscibile.
Palazzo de Luca  mantenuto la severità della forma e la distribuzione interna originaria degli spazi; si compone di tre volumi edilizi di forma più o meno rettangolare, due dei quali slittati tra loro per formare un piccolo cortile d’ingresso, ed un’ampia scala in granito che funge da cerniera tra le due parti, presumibilmente costruite in due fasi temporalmente distinte.
Palazzo Lopez, in via XXV Aprile (ex via Cona), con una imponente e slanciata facciata, databile intorno al 1750 circa. Di forma trapezioidale è l’edificio più articolato tra quelli della città, al di là della frammentazione di alcuni spazi, dovuta ad accorpamenti e costruzioni successive. L’importanza di questo palazzo è particolarmente legato alla storia rinascimentale dell’talia, attualmente in via di certificazione da parte della Soprintendenza.
Palazzo Barberio, costruito su metà della particella catastale, tra il 1772 ed il 1783. Sorge nel rione Coschino, sulle pendici del declivio che da via S. Biagio scende ripido verso la Chiesa Madre determinandone l’interramento dei primi due piani. Dal 1995 dichiarato palazzo monumentale e certificato presso la Soprintendenza.
Palazzo De Marco, in via Vallone, alle spalle della Chiesa Madre, della prima metà del settecento.
Palazzo Caligiuri, della seconda metà del Settecento, edificato su parte del Timpone San Biagio. La pendenza della strada determina una suddivisione degli ambienti disposti a quote diverse.
Palazzo Oliverio, alle spalle di Palazzo Lopez, di inizio Ottoccento. Fino al 1873 aveva una pianta ad U con una corte centrale aperta; successivamente, la corte centrale è stata parzialmente coperta con la costruzione di un volume al di sopra dell’ingresso, e grazie all’acquisizione di altre due particelle, l’edificio si è allungato dalla parte posteriore verso via Greppi collegandosi all’edificio a valle tramite un vaglio che copre la via con una volta a botte.
Palazzo Bonanno, in via Roma, di fine ‘800 inizi ‘900; la differenza di quota presente tra le due strade sulle quali prospettanoi due fronti lunghi dell’edificio, fa’ si che gli ambienti al piano terra risultino parzialmente interrati.

Esistono poi una serie di palazzi borghesi più piccoli, che sovente hanno scandito lidentita “postale” della cartolina sangiovannese, perché per molti anni sono stati i “veicoli” dell’immagine di San Giovanni in Fiore, tra la seconda metà dell’Ottocento e gli anni gli anni Ottanta del Novecento. Questo patrimonio edilizio maggiore è contornato da una edilizia locale, spesse volte minuta e caratteristica del centro antico. I principali sono:

Palazzo Cribari, in via Nazionale, completato presumibilmente tra il 1927 ed il 1931.
Palazzo Nicoletti, in via XXV Aprile, di metà anni Venti, caratteristica abitazione che segue ‘andamento della curva in cui sorge ed ê in stretta connessione con la contigua schiera di casette tipiche dell’edilizia locale.
Palazzo Menicucci (oggi DeLuca), in via Roma, metà anni Quaranta, che presenta una distribuzione funzionale all’interno assolutamente unica
Palazzo Caputi (oggi Caridà/Morrone), in via S. Biagio, degli inizi del 900, di stile tardo- Liberty
Palazzo De Paola (ora Lopez), all’innesto di via Florens, di stile Liberty, della seconda metà degli anni Venti
Palazzo Guglielmo in via Roma, del 1938, primo albergo moderno del centro abitato. Ora residenza privata
Palazzo De Luca in via Roma, di inizio anni Cinquanta, uno dei primi palazzi del dopoguerra che propone uno stile architettonico eclettico.

 

 

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