
Nello scorso fine settimana, San Giovanni in Fiore ha vissuto un altro splendido momento di festa e condivisione con la seconda edizione di “Sila d’Autunno”, che ha confermato quanto l’isola pedonale di via Roma sia ormai punto di richiamo e di incontro.
Dalla patata della Sila al finocchio Igp;
dal maiale di Calabria alla pizza agricola con farina locale di grano verna;
dal caciocavallo e al pomodoro nostrano, è stata un’esplosione di gusto e partecipazione memorabili.
Non sono mancati il baccalà e le sarde fritte. Per riportare un dato, sono state distribuite 2mila ciotole al giorno di zuppa di fagioli e crema di zucca della Sila.
Grazie alla collaborazione con l’Arsac e il Gal Sila, l’iniziativa, centrata sul rapporto tra biodiversità, natura, genuinità del cibo e benefici per la salute, è stata un successo straordinario.
Incontri, talk, dibattiti, laboratori (con analisi sensoriali dell’olio, sulla pitta ’mpigliata e sulla minestra tipica), stand gastronomici, degustazioni, musica dal vivo e mostre tematiche hanno animato il nostro cuore cittadino, attirando tanti visitatori, tra cui moltissimi camperisti e una nutrita rappresentanza della Val d’Agri che hanno poi visto l’Abbazia florense, i cunicoli badiali e i vagli, accompagnati dai nostri assessori e dalle guide ufficiali.
È stata un’occasione per sottolineare lo stretto legame tra cibo e salute, celebrando i benefici dei prodotti genuini della nostra terra a chilometro zero, tutti argomenti che l’Unione europea ci invita a divulgare.
Eventi come questo, insieme al seguitissimo “Vini in Fiore” e agli altri che abbiamo avuto nelle scorse settimane, sono parte di una programmazione centrata sui sapori, sui colori e sui profumi del nostro territorio, con l’obiettivo di destagionalizzare il turismo e di attrarre sempre più visitatori.
Il successo è tangibile, ma sappiamo che c’è ancora tanto da fare: continueremo a lavorare, insieme alle imprese e alle associazioni locali per valorizzare la nostra identità, legata alla storia monastica di Gioacchino da Fiore, alla straordinaria biodiversità, alla bellezza paesaggistica e alle ricchezze delle nostre tradizioni.
San Giovanni in Fiore sta vivendo un cambiamento profondo, di cui sono partecipi i cittadini, le associazioni, le attività produttive e i visitatori. Insieme possiamo continuare a costruire una città sostenibile, a offrire un modello nazionale che unisce tradizione e futuro.















